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sabato 19 settembre 2009

Per farmi perdonare

Ok, Luca Toni numero uno era un colpo basso. Risolleviamo subito il livello...




Davvero grande, se poi si conosce il (meraviglioso) film questo trailer acquista anche più valore, perché si apprezzano le anticipazioni e gli indizi
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mercoledì 5 agosto 2009

Piccolo Grande Schermo: Shine a Light

Shine a Light
Regia di Martin Scorsese

Musicale, USA 2008
Giudizio complessivo: 9.0/10
Scorsese ci porta davanti e dietro le quinte di un concerto dei Rolling Stones al Beacon Theater di New York City.

Il risultato finale è il video di un concerto, ma non uno qualsiasi. L'abile mano di Scorsese lascia veramente il segno: inquadrature, montaggio e fotografia sono notevolmente superiori alla media di qualsiasi video di concerto rock, aggiungendo. Il tutto senza contare che il soggetto è una performance davvero notevole della più grande rockband di sempre. Scorsese è anche un grande Stones-fan, come traspare dalla scelta delle inquadrature e gli spezzoni di interviste vecchie e nuove che rendono questa pellicola imperdibile per tutti i fan.
Serata musicale a tutto volume assicurata!
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venerdì 10 luglio 2009

Piccolo Grande Schermo: Full Monty

Full Monty
Regia di Peter Cattaneo
Commedia, GB 1997
Giudizio complessivo: 8.0/10
In tempi di crisi (non questa, un'altra), sei disoccupati di acciaieria si danno allo spogliarello
per guadagnare il minimo indispensabile.


La trama di questo film si potrebbe, in effetti, riassumere così. La forza del film, infatti, non è nella trama ma nei suoi incredibili personaggi e nella loro umana realtà. Una realtà che nel 1997, come oggi, non era poi così pubblicizzata. Ma il film, come tutta la produzione cine-televisiva britannica, non fa mistero dell'esistenza dei normali e pure dei brutti. Gli spogliarellisti di Full Monty non sono depilati palestrati lisci e sodi surfisti californiani, sono vecchi, sono pelle ed ossa o sovrappeso, sono bianchicci e flaccidi, insomma sono veri. E probabilmente questo è il motivo dell'enorme successo di questo film. Il tutto condito con una vena ironica ispiratissima da parte degli sceneggiatori, testimoniata da un paio di scene storiche: Dave che si avvolge nel domopak per sembrare più magro mentre mangia un Mars e il gruppo che fa le prove del balletto durante l'attesa per l'assegno di disoccupazione (che sta qui sopra). Davvero epiche. Nonostante il tema, il film non è mai volgare: l'ha visto pure mia nonna. E ha riso tantissimo.
Per concludere, un invito più esplicito all'osservazione: film e telefilm europei ed inglesi in particolare sono popolati di gente tra il normale e il brutto, come è la nostra vita. Le produzioni americane no. Pensate a CSI: detective, testimoni, vittime, colpevoli e perfino i dipartimenti di polizia sono tutti belli. Mi è stato anche detto che gli statunitensi comprano i diritti per serie britanniche per rigirarle con un cast più piacente e mandarle in onda negli states. Notevole.

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martedì 16 giugno 2009

Piccolo Grande Schermo: My Blueberry Nights


My Blueberry Nights (it: Un Bacio Romantico)
Regia di Wong Kar Wai
Romantico, Francia/Cina/Hong Kong 2008
Giudizio complessivo: 8.5/10

Mi rifiuto di commentare la versione italiana perché la traduzione del titolo è una violenza al film.
Una ragazza (Norah Jones) entra in un café newyorchese gestito dall'inglese Jeremy (Jude Law) e scopre che il suo ragazzo la tradisce. Nelle sere successive torna al café verso chiusura per parlare con Jeremy dei suoi problemi davanti alla torta al mirtillo che nessuno ordina mai durante il giorno. I due diventano amici, finché lei decide di scappare dalla città, imbarcandosi in un viaggio attraverso gli Stati Uniti che in realtà è un viaggio in se stessa: parte da New York come semi-sconosciuta, diventa Lizzy a Memphis, poi Beth nel Nevada e, infine, trova la propria identità di Elizabeth. Nel suo viaggio sarà affiancata da una serie di personaggi indimenticabili e meravigliosamente costruiti: il poliziotto alcolista Arnie (David Strathairn), la sua giovane ex-moglie Sue-Lynn (Rachel Weisz) e l'affscinante pokerista Leslie (Natalie Portman).
Il film è splendidamente diretto, con musiche ripetute sempre uguali a creare atmosfere tipiche per ogni sequenza o spazio tematico. Perfino la locandina e i trailer, che danno una certa idea di dove si voglia andare a parare, non fanno da spoiler, ma creano attesa, mistero e atmosfera. Non fatevi ingannare dal "genere", non è un polpettone romantico per adolescenti innamorati o quarantenni depressi, è un film vero, che vi porterà in un'altra dimensione per un'oretta e mezza e vi lascerà in testa le sue atmosfere molto a lungo. Consigliata la versione inglese per vari motivi: 1) è sempre bene vedere i film in originale, 2) Norah Jones ha una voce sublime anche quando parla, 3) la parlata british di Jude Law è adorabile e non si può rendere in italiano, 4) protesta contro l'orribile traduzione del titolo: "Le mie notti al mirtillo" avrebbe mantenuto una dignità, lasciando un velo di curiosità sull'argomento del film.

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venerdì 12 giugno 2009

Piccolo Grande Schermo: I Fantastici 4

I Fantastici Quattro
Regia di Tim Story
Azione, USA 2005
Giudizio complessivo: 5/10


Avendo voglia di passarmi una serata senza impegno ho deciso di vedere come se la cavasse la mia adorata Jessica Alba nei panni di quella grande baldracca della donna invisibile (cit). E così ho deciso di buttare un centinaio di minuti su questo film.
La trama è piuttosto semplice: tre scienziati, un miliardario antipatico e un deficiente vanno nello spazio e vengono investiti da una tempesta di vento solare che ne altera il DNA e, tornati sulla terra, scoprono di aver ottenuto dei superpoteri. Manco a dirlo, gli scienziati e il deficiente diventano supereroi, il miliardario diventa un supercattivo che vuole ucciderli.
Pare che il film sia stato criticato per la scarsa verosimiglianza scientifica. Forse chiedere ad un film tratto da un fumetto di essere anche verosimile è chiedere un po' troppo. C'è stata meno azione di quanto pensassi, ma magari nel sequel ci saranno meno origini e più esplosioni... Comunque per passarsi una seratina va bene e se si ha l'opportuno impianto audio (e magari un BluRay) forse riesce a regalare qualche emozione in più.
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